23 agosto 1977 - 25 gennaio 2024
Domenico*, all’anagrafe, ma per tutti Mimmo, nasce il 23 agosto 1977 a Castellana Grotte, figlio di Teresa De Michele e Michele Pollicelli, in una famiglia semplice e profondamente legata alle proprie radici. È il primo figlio della coppia; quando arriva la sorella Angela, Mimmo scopre il valore della responsabilità, della protezione e di quell’amore fraterno che rimane per tutta la vita.
La sua infanzia è un miscuglio prezioso di affetti, di visi cari e di luoghi che gli sono rimasti nel cuore. Mimmo trascorre tantissimo tempo con i nonni e con gli zii, figure fondamentali che lo accompagnano nella crescita, che gli insegnano la dolcezza della famiglia allargata, che gli trasmettono storie, valori e un senso profondo di appartenenza.
Uno dei grandi privilegi della sua infanzia è la possibilità di viaggiare, soprattutto grazie al suo caro nonno Onofrio. Con lui Mimmo percorre strade nuove, vede paesaggi diversi, respira libertà. E tra tutte le destinazioni, ce n’è una che gli entra nell’anima: Firenze.
Città d’arte, di bellezza, di storia, diventa per Mimmo un luogo speciale, un ricordo felice che porterà sempre con sé. La amerà così profondamente da volerla trasmettere, anni dopo, a chi per lui era più prezioso di tutto: le sue figlie. Alessia, Michela e Giulia conosceranno Firenze grazie a lui, se ne innamoreranno come lui stesso aveva fatto da bambino, e porteranno sempre dentro di loro quello sguardo pieno di meraviglia che Mimmo aveva voluto regalare loro.
Crescendo, Mimmo si rivela un ragazzo dal carattere forte, deciso, a volte irruente, ma capace di una dolcezza disarmante nei momenti più sinceri. Era una roccia, sì, ma con un cuore grande, sensibile, tenero. Chi andava oltre la superficie, scopriva un uomo capace di amore autentico, generoso, totale.
Da adulto, inizia a lavorare come operaio, mestiere che affronta con serietà, sacrificio e dignità. Non è un lavoro leggero, ma Mimmo non si tira mai indietro: porta sulle spalle il senso del dovere, la volontà di costruire un futuro stabile, la determinazione tipica di chi ama davvero la propria famiglia.
E proprio da adulto nasce in lui una passione che diventerà compagna fidata: le moto. Non sono semplici mezzi, ma il suo spazio di libertà, il suo modo di respirare, di mettere ordine nei pensieri, di sentire il vento che parla e la strada che cura.
Le moto sono per Mimmo un’emozione, una parentesi di verità, un modo per ricordare a sé stesso che la vita va vissuta a pieno.
Nel 1997, la vita gli porta l’incontro più importante: Teresa.
Il loro amore cresce lento e sincero, forte e imperfetto come tutte le cose vere. Quattro anni di complicità, di sfide, di progetti condivisi li conducono al matrimonio nel 2002, un passo naturale per due cuori che avevano già imparato a riconoscersi.
Dal loro amore nascono Alessia, Michela e Giulia: le sue tre gioie, il suo orgoglio più grande, la sua ragione di vita. Con loro Mimmo diventa un padre capace di una tenerezza nuova, profonda, totale.
Era presente, protettivo, concreto. Ogni suo sacrificio aveva un nome, anzi tre: il nome delle sue figlie. Nei loro occhi vedeva il futuro; nei loro abbracci trovava pace; nelle loro vite lasciava il suo segno più grande.
Mimmo era un uomo vero, spontaneo, passionale. Non indossava maschere. Amava con intensità e viveva con la stessa forza. Ha lasciato ricordi che non sbiadiranno, gesti che parlano ancora, sorrisi che restano nella memoria di chi lo ha amato.
Ora che riposa nella pace eterna, ciò che rimane è infinito:
il suo esempio,
la sua voce nei ricordi,
il suo amore nelle persone che gli sono sopravvissute,
i suoi insegnamenti custoditi nel cuore delle sue figlie,
e la luce di un uomo che ha dato molto più di quanto abbia mai chiesto.
Mimmo continua a vivere nelle strade che ha amato,
nei viaggi che ha fatto,
nelle sue ragazze che porteranno sempre Firenze negli occhi
e lui nel cuore.
Chi lo ha amato non lo perderà mai.
L’amore non finisce: cambia forma,
si fa memoria,
si fa presenza silenziosa,
rimane per sempre.
Domenico riposa nel Cimitero di Castellana Grotte (BA)